Avete mai notato quelle scie bianche lasciate da decine di aerei che si intersecano sopra i cieli abruzzesi? Linee e reticolati ad alta quota che si allargano trasformandosi lentamente in ammassi nuvolosi? Si chiamano “Chemitrails” e si possono osservare bene durante le belle giornate con cieli limpidi o con pochissime nuvole. Sono scie bianche e lattiginose che non si disperdono nell’aria, ma anzi assumono una conformazione ad espansione cioè tendono a diventare tenui nel colore ma si allargano centralmente, spesso unendosi ad altre scie presenti o mescolandosi con corpi nuvolosi, rilasciando degli strani riflessi arcobaleno. Si è notato che l’apparizione di una o più scie porta nei minuti a seguire anche un repentino cambiamento del cielo con una presenza nuvolosa a strati che prima non c’era. E’ un fenomeno del quale si parla poco attraverso i canali ufficiali della comunicazione ma che impazza nei forum che fanno controinformazione. Sono centinaia le segnalazioni che arrivano dall’Abruzzo sul sito”ufficiale” del movimento www.sciechimiche.org, racconti e testimonianze fotografiche di centinaia di aerei che passano in zone dove non c’è traffico di linea. Alcune persone hanno raccontato che dopo un po’ di tempo dall’ apparizione delle scie a volte segue una irrorazione di pioggia o di una stranissima grandine. Di queste particolari formazioni sono state osservate nelle forme più disparate: parallele,a griglia, a croce, curve,con più evoluzioni, uno spettacolo potrebbe sembrare molto suggestivo all’osservatore ignaro di quello che sta accadendo sulla propria testa, soprattutto durante un tramonto, quando le sostanze contenute nelle scie creano variopinti riflessi dei raggi solari. Ma il punto è che le scie rilasciate da questi aerei, non ancora identificati, contengono sostanze nocive all’uomo e soprattutto, non sono ancora chiari i motivi per cui queste operazioni vengono effettuate.
Cosa sono
Non si tratta di scie di condensazione che fisicamente non possono esistere a quelle quote e con le attuali condizioni atmosferiche, non è acqua quella spruzzata dagli aerei, infatti a quelle quote e a quelle temperature i cristalli di ghiaccio sublimano. La preoccupazione e il sospetto che si possa trattare di sostanze pericolose aumentano con l’ingiustificato e continuo passaggio di così tanti aerei. Non tutte le scie bianche abbandonate in cielo dagli aerei si chiamano “chemtrail” (nome tecnico che identifica le scie chimiche) ma, nella normalità dei casi, esse caratterizzano le scie di condensazione: le “contrails”. Quest’ultime sono rettilinee, durano pochi minuti e poi scompaiono lasciando un cielo bello limpido e azzurro. Sono costituite dal vapore acqueo immesso nell’atmosfera (a quota oltre gli ottomila metri) dagli scarichi caldi del motore quando vengono a contatto con l’aria fredda (inferiore ai -40°C) in una percentuale di umidità superiore al 70%. Le scie chimiche, viceversa, allargandosi, persistono per parecchie ore e alla fine trasformano il cielo da sereno a nuvoloso. Vengono prodotte a quote inferiori agli ottomila metri da velivoli non meglio identificati che a volte si muovono seguendo strani percorsi irregolari. Quali sostanze si disperdono nell’aria
Le “chemtrail” scaricano nell’ambiente, a secondo dell’effetto desiderato, sostanze chimiche tra cui il “trimethylaluminum” (solfato di alluminio), sali di bario (le cui caratteristiche igroscopiche mirano a catturare l’umidità presente nell’aria), ioduro d’argento, calcio, magnesio, titanio e altre sostanze chimiche potenzialmente dannose sia per l’uomo sia per l’ecosistema perché sul terreno finiscono, tra l’altro, anche microrganismi che normalmente vivono negli alti strati dell’atmosfera.
Che aerei sono
Le prime segnalazioni del fenomeno indicavano invariabilmente la presenza di grossi velivoli bianchi senza contrassegni, identificati per lo più come tanker militari del tipo KC-135 e KC-10, ma anche aerei di altro tipo (MD-80, Boeing 757).
CONSEGUENZE SULL’UOMO
I sintomi più ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di queste strisce bianche sono:
tosse secca persistente, malessere respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente, depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi. I primi a risentire degli effetti di queste scie chimiche sono gli anziani, i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive condizioni fisiche.
Perchè le chamtrails
A cosa mirerebbe il fenomeno delle scie chimiche che stanno interessando anche l’Abruzzo? Uno dei principali obiettivi di questi esperimenti sarebbe la modificazione del clima (per far piovere al verificarsi di scarse precipitazioni o, diversamente, per far prolungare una siccità) con la finalità di arrivare a controllarlo e gestirlo per scopi militari e strategici. Ma vi sono altri interessi ancora più inquietanti e segreti. Non è chiaro chi finanzia operazioni costosissime come quelle in questione e per le quali occorrono velivoli particolari, piloti altamente specializzati, carburante e quant’altro. E non è chiaro se le istituzioni locali siano a conoscenza del fatto che il nostro spazio aereo è interessato da queste misteriose e frequenti incursioni aeree.
Siccità artificiale
Si può tentare di confrontare la mappa delle segnalazioni relative alle scie chimiche da varie parti d’Italia con quella della desertificazione, si nota che le concordanze sono inquietanti, in Sardegna l’annata 2001-2002 verrà ricordata come la più secca del secolo quasi ovunque nell’isola è piovuto poco più della metà rispetto all’andamento medio dal 1900 ad oggi. Poiché la Sardegna era già collocabile nelle zone a rischio di desertificazione, qualche scettico potrebbe rifiutarsi di considerare sorprendente questa segnalazione. Ma che dire invece del brusco inaridimento climatico proprio del nostro Centro-Italia e degli strani sbalzi climatici avvenuti nell’estate del 2006?
Grandine artificiale
Vi ricordate quella strana grandinata che ha colpito la provincia teatina e alcuni comuni limitrofi nell’Agosto 2006? Come al solito allora la discussione sul problema è sfociata in una polemica politica ma i contadini abituati ad osservare i cambiamenti climatici, raccontarono alla stampa che la grandine caduta era molto strana, sembrava quasi ghiaccio secco ed è rimasta sui campi per ore. Nessuna istituzione indagò sull’origine del fenomeno.
Ma tornando indietro di qualche anno, ricordate quella strana storia dei blocchi di ghiaccio che cadevano dal cielo in condizioni atmosferiche improbabili? Anche in quel caso non si riuscì a trovare una spiegazione plausibile.
Chemtrails ed elettromagnetismo
Durante alcune ricerche negli Stati Uniti, una commissione di cittadini rappresentanti della città ha parlato del probabile legame tra le Scie Chimiche e sistemi come il GWEN o i Radar del Norad, circa 60, su tutto il territorio americano. Hanno spiegato come le scie rilasciate in certe zone possano lavorare in sinergia con queste installazioni per la modulazione meteorologica e per il controllo dello spettro elettromagnetico. Queste informazioni sono apparse in più siti internet statunitensi ed alcuni anni fa furono trasmesse da Nicholas Jones giornalista della BBC su un interessante articolo apparso sul sito di Jeff Rense, intitolato “Chemtrails, Peanut Butter and Barium Sandwichs”. LE informazioni parlano del sistema GWEN ovvero di quel sistema di trasmettitori distribuiti su tutto il territorio americano e che in caso di attacco nucleare dovrebbero servire come generatori di energia d’emergenza.
Chemtrails che fare
In altri paesi, come il Canada, molte persone si sono già mobilitate per chiarire i punti oscuri legati a questi fenomeni e all’attività degli aerei ed hanno scoperto l’implicazione dei militari americani dietro questo progetto. Anche in Italia non sono mancate le proteste ed interrogazioni parlamentari finite con un buco nell’acqua. Le ipotesi, alcune terribili e quasi apocalittiche, sono svariate ed ampiamente argomentate sul sito ufficiale e in alcuni documentari realizzati da giornalisti e scienziati, rintracciabili su internet. Per saperne di più ed aderire alla campagna d’informazione, per sensibilizzare le istituzioni a fare chiarezza sul fenomeno: www.sciechimiche.org. |